sabato 15 dicembre 2018

Ci siamo trasferiti...


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d. Domenico

domenica 9 dicembre 2018

Un GPS verso il Signore (II AVV C)




Capita a tutti di perdersi, a volte per colpa propria, a volte per colpa altrui. Anche chi segue le indicazoni del navigatore GPS potrebbe (raramente) sbagliarsi, ma se sa leggere anche i segnali stradali può ritrovarsi più facilmente.

Giovanni Battista può essere un buon GPS perché ci richiama e ci avverte che la strada che stiamo percorrendo è sbagliata. A quel punto posso scegliere se ascoltarlo o andare avanti. Nel primo caso potrei mettermi sul giusto cammino prima che sia troppo tardi, altrimenti posso proseguire secondo la mia strada assumendomi le responsabilità dei miei errori. 

Tuttavia, il Signore ci mette sempre sul percorso dei segnali da seguire per poterci ritrovare... dobbiamo però leggerli e farli nostri!

Alcune persone ci possono aiutare nel cammino di fede per prepararci al Natale, ma se ho scelto di non seguirle, non arriverò mai pronto e non saprò riconoscere Gesù e il significato di quel giorno. Finirò così per dare più importanza ai contorni mondani di quella festa. Se invece mi lascio guidare anche dalla Scrittura e dai profeti che ci preparano alla nascita del Messia promesso fornendoci le chiavi di lettura, ecco che il Natale avrà un sapore diverso.

Il mondo ci fa perdere, ci pone segnali sbagliati, noi dobbiamo saper accendere il GPS del nostro cuore, tenere lo sguardo fermo sulla destinazione che vogliamo raggiungere e usare il cervello per distinguere i segnali che indicano la giusta direzione.


  • A cosa sto dando più rilevanza per il Natale?
  • Quanto tempo sto dedicando alla preghiera? Quanto ai contorni mondani del Natale?
d. Domenico



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sabato 8 dicembre 2018

Maria è modello di libertà (Immacolata Concezione)


Maria è Vergine, è beata, è prescelta, è bella, è pura... non perché ha dato al mondo il Figlio di Dio, ma perché ha scelto di essere libera.

Essere liberi come Maria significa seguire il suo esempio: lasciarsi riempire dallol Spirito Santo e lasciare operare Dio. Maria è bella perché ha scelto di seguire sempre la volontà di quel Dio che ha amato sopra ogni cosa. La sua verginità e la sua maternità divina sono conseguenze di questa libertà. 

Maria non poteva desiderare di più che essere perfetta. E solo chi si lascia plasmare dallo Spirito e agisce secondo Dio sarà perfetto.

Maria è un ulteriore dono che Dio dà agli uomini affinché possano trovare la perfezione a cui tutti aspirano e che solo Maria è riuscita a realizzare rinunciando al peccato e riempiendosi di grazia divina.
  • Io come realizzo la volontà di Dio?
  • Di cosa mi riempio?
  • Quanto mi lascio guidare dallo Spirito Santo per rinunciare al peccato?
d. Domenico
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domenica 2 dicembre 2018

Una sveglia per Natale (I AVV C)


È vero, ci svegliamo presto ogni mattina per andare a scuola, lavorare e occuparci delle cose di ogni giorno e appena possiamo cerchiamo di riposarci un pò. Però quando qualcosa è davvero speciale per noi, non perdiamo tempo e sappiamo perdere anche il sonno per questa cosa. 

Il Signore non vuole farci perdere il sonno, ma ci mette sull'attenti: ovvero di saperci svegliare per evitare di restare troppo prigionieri del sonno. Insomma, saper utilizzare bene il tempo. In questo periodo dell'anno, la Chiesa inizia il tempo di Avvento, il periodo in cui dobbiamo prepararci: c'è un ospite speciale che vuole venire a casa nostra, vuole incontrarci... ma se non siamo pronti e attenti lui viene e noi non lo riconosciamo. 

Colpa di questa disattenzione sono le distrazioni che rubano la maggior parte della nostra giornata: sport, giochi, messaggi, internet... tutte cose belle, ma che non ci preparano in modo adeguato a riconoscere i segni di chi sta venendo e non ci aiutano a intuire il momento in cui verrà.

Gesù ci parla, ci avvisa e ci viene incontro, ma siamo così presi da tante cose da non accorgercene. Forse dovremmo puntare una sveglia ogni giorno alla stessa ora per pregare almeno 10 minuti e chiedere a Gesù di aiutarci a riconoscerlo e prepararci ad accoglierlo quando arriverà senza preavviso.

Allora sarà vietato lamentarsi con la scusa: "ma non lo sapevo!"...

  • Cosa prende la maggior parte del mio tempo?
  • Da cosa potrei farmi distrarre meno in questo periodo?
  • Quanta preghiera c'è nelle mie giornate?
d. Domenico

domenica 25 novembre 2018

Gesù è il re, noi la corona (Cristo Re)


Un re è una guida forte, un modello di uomo pienamente realizzato, una persona con pieni poteri libera di fare tutto ciò che desidera.

Parlare di Gesù in questi termini sembrerebbe una cosa strana e del tutto impensabile. In effetti allo sguardo umano Gesù è solo uno che si è battuto per il bene, ma alla fine il male ha avuto la meglio su di lui. Eppure, se così fosse, già questo basterebbe a poterlo definire un esempio di persona che lotta per il bene e non si arrende al male.

Si potrebbe dire che Gesù non è riuscito ad affermare il suo ideale perché si è sforzato ben oltre il limite umano, ma non è riuscito a lasciare niente. Se così fosse, potremmo già definirlo un uomo pienamente realizzato perché impiegando tutta la sua umanità a favore di tutti gli uomini l'ha perfino superata.

Infine, si potrebbe obiettare che Gesù sia davvero un re dal momento che non è stato libero di affermare il suo regno sulla terra. E anche su questo si potrebbe imparare da Gesù che il suo regno "non è da questo mondo e il suo potere non è da quaggiù" (cf Gv 18,36) ma è dal cielo, laddove il Padre era dispiaciuto della condotta umana. Così Gesù ha liberamente scelto di porre in essere una forma di amore estrema esercitando la sua libera volontà e il suo più grande desiderio: che il Padre attraverso di Lui perdonasse i peccati degli uomini.

Si realizza così il potere più grande quello dell’amore che dal trono della croce dona agli uomini lo Spirito Santo e con la risurrezione dai morti libera tutti dalla schiavitù della morte. Quale re sarebbe stato capace di tutto questo? Non certo uno di questo mondo!

A differenza dei re della terra, Gesù non sottomette nessuno, anzi vuole sopraelevare tutti e metterli come corona sul suo capo, come emblema della sua regalità e del suo amore. 

  • Quali sono i poteri mondani ai quali mi sottometto?
  • Quanto sono schiavo delle mie passioni? Quali sono?
  • Chi/cosa è “re” della mia vita?
d. Domenico





domenica 18 novembre 2018

Gesù è in viaggio... (33 TO B)


Quando ci mettiamo in viaggio sappiamo quando partiamo e quando dovremmo arrivare. Anche se nulla è mai certo quanto meno abbiamo la possibilità di prepararci per la destinazione che ci attende.

Per le cose di Dio non funziona così. Gesù ci mette allerta che non sempre quando vediamo fenomeni strani dai sapori apocalittici sta giungendo davvero il momento della fine. Oggi molti sono abituati a farsi due calcoli e programmarsi la vita come meglio conviene. 

Anche nella vita di fede ormai si è diffusa questa pratica tipicamente mondana. Molti si avvicinano al Signore solo in età adulta, magari eccessivamente avanzata, perché sentono che la loro vita in terra si sta accorciando e pensano bene di prepararsi un posto in cielo fin tanto che gli resta da vivere. E questo basta? E se il Signore dovesse ritornare a prenderci prima dell'età adulta?

Gesù è in viaggio, ma nessuno, nemmeno Lui, sa quando arriverà! 
Infatti nel Vangelo leggiamo che Gesù dice: «Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre» (Mc 13,32).
Dio Padre è così: gli piacciono gli effetti sorpresa, magari perché vuole che gli siamo fedeli sempre e che mettiamo da parte l'opportunismo che il mondo ci insegna. 

Trattare qualcuno solo perché ci è utile non è un atteggiamento cristiano, tanto meno è un comportamento da riservare a Dio. Il Signore non possiamo prenderlo in giro!

Anche se Gesù non sapeva quando sarebbe giunta la sua ora, quanto meno è riuscito ad avvertire che essa si avvicinava, grazie al rapporto intenso e profondo che costantemente manteneva col Padre. Come quando frequentando una persona continuamente, ne conosciamo le sfumature e iniziamo a prevedere le sue reazioni, ad anticipare le sue risposte, a intuire i suoi desideri... Alcuni santi hanno vissuto proprio in questo modo il rapporto col Signore.

Una cosa è sicura: il Signore tornerà! Fino ad allora, anzichè spendere energie a cercare di "calcolare" il momento preciso del suo arrivo (terribile atto di presunzione che con superbia si imporrebbe finanche all'insegnamento lasciatoci da Gesù), dovremmo iniziare a prepararci giorno per giorno senza rimandare...
  • Come mi sto preparando?
  • Quanto Dio trasmetto ogni giorno con le mie parole e le mie azioni?
  • Che rapporto ho col Signore? 

d. Domenico


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sabato 10 novembre 2018

Dio guarda i dettagli (32 TO B)


Non importa cosa doni, importa come lo doni.

Un uomo ricco che per farsi maestro e per vanagloria dona una parte del suo tesoro. Una vedova che avendo poco dona tutto quel poco che le rimane per vivere.

Gesù non guarda la quantità, Gesù nota il dettaglio: quella donna povera aveva solo due centesimi e se ne priva con gioia. Quel ricco, pur avendo tanto, dona solo qualcosa che potesse servire per farsi notare. La donna agisce per Dio, l'uomo agisce per sé. 

Il ricco da un valore economico a Dio cercando di comprarselo col denaro, la vedova non avendo niente non può quantificare Dio e gli dona quanto di più prezioso possiede, sapendo in cuor suo che non basterà mai. 

Gesù non si compra, ma si ama. E chi ama davvero è pronto a donare tutto, perfino il proprio cuore!

  • Cosa/chi amo?
  • Cosa dono a Dio?
  • Di cosa sono pronto a privarmi per il Signore?
d. Domenico